giovedì 29 settembre 2016

Elvenking - Red Silent Tides (& bonus CD To Oak Woods Bestowed)

Recensione su Italia di Metallo

Già l'introduzione del "vecchio" caporedattore (al tempo), è un capolavoro assoluto. Cioè, è una cosa veramente "in grande" per loro semplicemente perché è stata fatta una "doppia recensione" pur nella solita pagina e quindi pubblicate esattamente insieme, e non tutto scritto nel solito testo unico, perché hanno recensito l'edizione limitata che conteneva nel secondo CD il primo demo pari pari del gruppo e quindi avevano disponibile anche quello.
Che roba fantasmagorica oh, proprio "in grande", geniale anzi direi quasi, unica, cose mai viste prima, difficili anche da fare, no? Eh, si tratta di recensirli separatamente (cosa che andrebbe fatta per forza lo stesso anche in unico testo, visto che sono due cose separate, su due CD  diversi - quindi non tipo bonus tracks finali aggiunte al disco principale - e si riferiscono a lavori molto distanti negli anni), come fossero nelle rispettive forme originali e normali, che difficoltà... mamma mia... ci voglion davvero capacità aliene della "nostra Sonia"... hahahahah!

Partendo dal demo (salto come sempre una marea di passaggi anche se ci sarebbe da dire molto pure su quelli, e la forma poi, l'italiano, parla da solo... e il "capoccia" mica correggeva nulla, nemmeno gli errori tipo di spaziatura e simili, no, evidentemente riceveva e pubblicava al volo senza farci caso, pur leggendo la recensione spero, prima):

 "I Blind Guardian di casa nostra! [...]"

BUHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH...

"[...] Ascoltando il demo di debutto degli Elvenking, formazione folk/power friulana, l'influenza degli ormai signori bardi di Krefeld si sente eccome, non c'è un'imitazione del gruppo tedesco ma un'ispirazione, [...]"

Allora se non c'è un'imitazione più o meno fedele (vero che non c'è, quasi mai in carriera hanno in realtà scopiazzato troppo nettamente i BG, e hanno avuto sempre anche molti elementi ben diversi), cazzo si dice a fare prima che sarebbero i "BG di casa nostra"? Misteri...

"[...] atmosfere barocche, violini, flauti, cori [...]"

Le prime in realtà quasi assenti in questo demo per quello che ricordo (mai troppo nemmeno dopo comunque), non so che idea abbia lei di "barocco". Per il resto, una certa enfasi sui cori a parte, fatti in ogni caso diversamente dai BG per molti aspetti, si tratta di tutta roba e un approccio e arrangiamenti, strumenti ecc., che i BG hanno iniziato a usare solo dal sesto disco in poi davvero massicciamente, cioè da "Nightfall in Middle Earth" (ma anzi, possiamo dire anche che il picco in quel senso è proprio solo in quel disco). Quindi o si specifica che il riferimento riguardo certi paragoni con la band tedesca (sinceramente gruppo che gli E non possono aver mai avvicinato neanche lontanamente come qualità, personalità, influenza sulla scena, varietà stilistica tra i brani e i dischi ecc.) è giusto a quel disco o al limite anche altri successivi, o altrimenti citando solo il gruppo nel complesso si dà proprio l'idea di ignorare totalmente, di non aver mai ascoltato insomma (o male, superficialmente al massimo, o in maniera incompleta, cioè solo alcuni brani magari) tutti i primi cinque dischi e ancor più in particolare i primi quattro, dove appunto lo stile era ben diverso, molto più diretto, sobrio, speed, aggressivo, con chitarre classicamente ben in evidenza, molte più linee soliste del solo cantante e molti meno doppiaggi delle stesse, cori meno onnipresenti quindi (tranne nei ritornelli ovviamente, ma per il resto rari nelle strofe o stacchi), così come strumenti "estranei" tipo violini o altro. E pur essendo quegli album già clamorosi, soprattutto alcuni, per fantasia, personalità e tutto quanto, erano già un gruppo unico sia nella scena power-speed che in generale nel metal europeo e non solo, oltre che essere dischi secondo molti fans (me compreso) e non, nettamente meno "noiosi", "pesanti" ecc. di quelli che sarebbero venuti dopo, che in certi casi non aggiungevano neanche granché a quanto fatto prima (l'ultimo, pur non riuscito al meglio, che era effettivamente ulteriore evoluzione, direi che è stato "A Night at the Opera", ma il mio preferito post "NIME" è "A Twist in the Myth", almeno tornarono più diretti, meno ampollosi).

"[...] e ovviamente quel che è ormai il genere metallico più popolare qui da noi! [...]"

Eh? Qui non si capisce proprio cosa cavolo voglia dire, in italiano... oltre ad essere falso direi, se si riferisce al folk metal in generale: uno dei, sì magari, ma proprio che sia il più popolare (o lo fosse comunque qualche anno fa), seguito e via dicendo nel metal da noi, non direi, dipende poi sempre da band a band, in ogni stile...

"[...] Un travolgente esordio,questo "To Oak Woods Bestowed" uscito ormai nel lontano 2000 e che ha segnato l'inizio di un'ottima carriera, collocando il gruppo tra le più importanti realtà del metallo italico. [...]"

Chi sopravvaluta e grida al miracolo o quasi per certe cose, sia come qualità che personalità, mi fa sempre domandare se conosca almeno i gruppi che hanno "inventato" il folk metal in tempi non sospetti e hanno toccato le vette più alte del genere; ovviamente parlo quindi degli inglesi Skyclad su tutti, e poi anche dei Mago de Oz magari, e altri venuti dopo ma sempre prima, anni, di gente come gli E...

"[...] la voce risulta in diversi punti molto più sguaiata e grezza, in "Oakshield" troviamo addirittura il famigerato growl, tanto usato nei generi più estremi, Black e Death e in parte anche nel Folk e nel Viking! [...]"

Le voci/cantati di quel tipo sono considerabili, ancora oggi, "famigerati" soltanto se si tiene conto della sola opinione e dei giudizi dei detrattori di quell'appoccio vocale (tra cui chi non apprezza o schifa proprio solo quello, ma musicalmente apprezzerebbe certe band e generi). I generi, come già detto altrove in altro post/segnalazione, non si dovrebbero scrivere maiuscoli, nelle recensioni soprattutto, cioè all'interno di un normale testo. E non si dovrebbe abusare mai di troppi punti esclamativi in giro senza reale motivo, sanno di "casereccio", di recensioni di dilettanti totali che si esaltano con nulla o "gridano" su certe espressioni e giudizi, invece di rimanere il più possibile "freddi" e oggettivi, in ogni caso tranquilli, non dando l'impressione appunto di "esaltazione" e basta da "fan" del gruppo o del genere o, peggio, da amici personali dei componenti...

"[...] La title-track è un piccolo pezzo strumentale della durata di un minuto e mezzo, una vera e propria ballata medioevale, ascoltandola è come se ci si ritrovasse catapultati in pieno Medioevo; l'arpeggio della chitarra acustica è accompagnato da una sorta di flauto magico, in puro stile barocco; non so se gli Elvenking conoscessero il film Willow, il buffo nano del cinema interpretato da Warwick Davis, ma signori questa seconda track "White Willow" mi ha fatto ricordare proprio il film, un brano che ricorda i Rhapsody of Fire gli svedesi Hammerfall e i già citati bardi: atmosfere sinfoniche rhapsodiane e il ritornello che riecheggia al gruppo scandinavo e il power di Hansi & soci, sono i principali ingredienti di questo pezzo molto bello tutto sommato.
I bardi li ritroviamo in questa "Banquet of Bards", non sono il combo tedesco i protagonisti del brano, scherzandoci sopra; power accentuatissimo con un ritornello corale molto medievaleggiante, in cui si sente la voce di Damnagoras accompagnare un voce femminile, in un cantato quasi gothic, belli inoltre i riff di chitarra. [...]"

Eh? HAHAHAHAHAHAH... Ci si perde in questa parte, e inoltre è fissata col barocco evidentemente, lo trova ovunque; ma se in questo passaggio si riferisce proprio all'opera musicata da Mozart "Il Flauto Magico" e rappresentata la prima volta quando praticamente morì (quindi era l'ultima o una delle ultimissime cose che compose), non è per nulla tutta barocca o con riferimenti solo nettamente tali; alcune parti sì (influenzate infatti da Bach e Handel), altre per nulla, si rifanno o citano proprio cose e forme diverse. Di sicuro Mozart in generale non era ovviamente un barocco, altra epoca e stile, neoclassico principalmente...

"[...] Le atmosfere gotiche si risentono in "Oakshield", che seguono un inizio strumentale molto barocco, un particolare che si nota molto sono i continui cambi di melodia, dal barocco al power puro, al riff molto "Blind Guardian"a melodie rinascimentali, nel ritornello troviamo un growl alla "Amon Amarth"; [...]"

A parte che aveva già citato questo brano, parlando dell'aspetto vocale, quindi era meglio descrivere subito anche la musica, o parlare anche della voce solo qui, senza anticipare prima e dividere in due pezzi la descrizione della canzone. Ma poi, altro errore da non fare mai: i nomi dei gruppi si scrivono maiuscoli, ma mai tra virgolette, non ha senso. In casi come questo al limite potrebbe avere un qualche senso se nelle virgolette si include tutta l'espressione, non solo il nome del gruppo, quindi così: "alla Amon Amarth". Ma sono superflue lo stesso in realtà, e inoltre anche perché nel caso allora la grafia corretta è "à la..", per dire "in stile..."...

"[...] anche se purtroppo introvabile,ma ora finalmente accluso alla versione digipack di "Red Silent Tides" originale, creativo e fantastico!"

Il finale non poteva che essere notevole... hahahahah, col suo italiano particolare. E la grafia corretta, convenzionale, internazionale di quel formato si scrive "digipak", senza la "c".

E ora mi sono rotto già, quella del disco se mai la ri-cito più avanti.

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