Recensione su Italia di Metallo
Ovviamente il voto è il classico e praticamente "fisso" per lei
8/10; boh, inspiegabile come le capitino da recensire o compri
personalmente tutte cose che poi trova allo stesso identico livello in
pratica, misteri...o per nulla, in realtà.
Punti esclamativi del
cazzo in quantità come sempre e spesso ingiustificati, lettere maiuscole
per le iniziali dei generi musicali, accenti aperti al posto di quelli
chiusi ecc., nulla di nuovo anche su questi fronti.
"[...] con la
prima track "Play it Loud" abbiamo del puro Heavy/Epic Metal alla cara
vecchia maniera, cori che ricordano i Manowar dei tempi d'oro (Kings of
Metal), [...]"
Ma anche no: praticamente un cazzo di epic metal,
ma un heavy anthemico e diretto, scandito come ritmiche, spezzate (cioè
con le pause in mezzo agli accordi, intendo); nelle stesse in
particolare l'influenza direi che è quindi quasi hard alla AC/DC misto a
qualcosa di pezzi analoghi dei Saxon, un po' di approccio più possente e
"da birreria" alla tedesca e qualcosa anche di band americane
hard&heavy anni '80. E con praticamente nulla dei Manowar di
qualsiasi periodo, i cori stessi sono ben diversi da quelli del gruppo
americano in "KOM" o in qualsiasi altro disco...
"[...] bellissimo l'assolo centrale, molto scorrevole e pulito; [...]"
Bah, scorrevole ok, più o meno...sul "bellissimo" insomma, non lo definirei personalmente tale, nella norma toh...
"[...] un brano orecchiabile che tira fuori anche un pò di hard rock [...]"
Appunto, cioè stile e influenze praticamente inesistenti nell'intera discografia dei Manowar, "KOM" compreso...
"[...] (che ha caratterizzato il primo omonimo album dei Tarchon!) [...]"
Ma anche no! Era praticamente puro heavy metal, anzi, se mai con
influenze nette di power tra quello tosto più ottantiano e anche
qualcosa di quello più melodico, e una leggera vena epic qua e là. In
pratica in equilibrio tra lo stile della band precedente da cui
proveniva il fondatore Lucio Tattini (sembra che lei ignori proprio, tra
l'altro, la storia appunto e nascita di questa band verso metà anni
2000), cioè gli storici Rain attivi dai primi '80, e qualche variazione e
aggiunta...
"[...] che dire poi di "I Stole a Kiss to the Devil", [...]"
Beh te sarebbe meglio non dicessi mai nulla in effetti, a prescindere...
"[...] più veloce della prima, [...]"
No, più o meno è uguale il tempo, tranne le accelerazioni brevi in
alcuni punti; solo il tipo di riff/ritmica è diverso, più serrato, quasi
mai staccato, e quindi è quello che dà l'impressione di maggiore
velocità a qualcuno che non sa evidentemente che la velocità di solito è
indicata appunto dal semplice tempo metronomico, la batteria insomma,
non tanto la velocità dei riff che ci sono sopra...
"[...]
perfetta dalla prima all'ultima nota, un brano che dimostra quanta
fantasia hanno questi cinque metallari emiliani, [...]"
La vera
fantasia è ben altra, nel genere e non, qui siamo nella norma ripeto, un
po' in tutto, nella media, e di oggi eh, mica del periodo d'oro
soprattutto estero del genere chiaramente. Cose davvero geniali o
comunque freschissime, che ti fanno rizzare le orecchie magari anche se
non sei più un bimbetto ma uno che ha sentito di tutto da decenni, direi
zero...
"[...] serratissimo Heavy [...]"
Esagerazione
solita a caso, "serrato" è forse già troppo, è un heavy metal nella sua
forma tipica, punto, anzi neanche troppo irruento o estremo o veloce...
"[...] con un ritornello che si ricorda facilmente [...]"
Eh, di solito infatti i ritornelli son fatti per quello...
"[...] e una piccola sorpresa nella parte centrale: "l'Inno alla Gioia"
del Ludwig Van Beethoven (ovviamente solo la parte più conosciuta)
[...]"
Sorpresona direi! Originale! Genialata proprio, da parte
di un gruppo rock/hard/metal oggi o pochi anni fa! Ma non dirlo ad un
certo Ritchie eh... Per non parlare delle citazioni classiche in
generale, anche di altre opere quindi, fatte da una marea di gente fin
appunto dai primissimi '80 per citare solo gruppi metal, sennò per
quelli rock/hard/prog rock anche da prima chiaramente. Poi qui si tratta
davvero di un accenno, pochi secondi, appena un giro del motivo più
noto appunto, tutto il resto dell'assolo (e degli altri precedenti e
successivi nel pezzo) non c'ha a che fare praticamente nulla...
"[...] rifatta in chiave Epic Metal, [...]"
Eh? Cioè? Hahahah...bah...
"[...] la voce dura di Ramondo che completa l'opera! [...]"
Un po' come i tuoi punti esclamativi praticamente alla fine di ogni affermazione...
"[...] Un'anticipazione di quello che sarà il loro prossimo lavoro e
direi che si comincia l'anno nel migliore dei modi, quindi non mi rimane
che fare un in bocca al lupo ad un gruppo serio che sicuramente farà
molta strada per portare in alto l'onore del metal tricolore!"
Sicuramente. Se lo dici te ci crediamo tutti, ad ogni cosa.
Io però fossi in loro mi sarei iniziato a toccare i coglioni da mattina
a sera, dopo aver letto questo finale o semplicemente aver visto che li
avevi recensiti.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.