giovedì 29 settembre 2016

Rhapsody - Power of the Dragonflame

Recensione su Italia di Metallo

"In tutta la fenomenologia del Power Metal made in italy, [...]"
Hahahahah...si parte bene, la "fenomenologia"...hahahah. Maiuscoli i generi musicali, come suo solito, e minuscolo "Italy"...genio...
"[...] i Rhapsody (Of Fire) occupano un posto di assoluto prestigio,bisogna precisare infatti che la realtà in Italia di questo genere metallico vanta moltissime band ma solo poche riescono a sfondare nel mercato discografico e la formazione di Trieste (a dire il vero solo Turilli e Staropoli sono triestini !) [...]"
Eh, invece negli altri stili di metal le band italiane normalmente sfondano senza problemi sia da noi che all'estero, certo. Ma in realtà vale per band di ogni nazionalità, ovunque c'è inflazione pazzesca da tempo in ogni stile, e come è normale che sia da sempre, solo poche hanno vero talento, personalità e "numeri"/caratteristiche/gestione giusti per emergere più o meno sul resto, nonostante non sia detto che poi ce la facciano sempre anche queste, dipende da molti fattori. E i R ce l'hanno fatta fin da subito praticamente, perché avevano e hanno semplicemente brani migliori, musicisti migliori, maggior personalità compositiva, capacità di farsi produrre ad alto livello i dischi e via dicendo, non certo per grazia ricevuta o cose del genere, ma solo perché per fortuna ogni tanto viene riconosciuto dagli appassionati e dal pubblico in generale anche un po' più ampio di quello stretto del genere, il maggior talento, il fatto di aver aperto praticamente per primi un certo modo di fare il genere ecc., tutto nettamente superiore da sempre alla stragrande maggioranza (se non a tutti) degli altri gruppi del campo, venuti quasi tutti dopo del resto, appunto, in Italia e all'estero...
E continua l'epidemia di punti esclamativi senza senso alcuno...il resto è ugualmente tutto da ridere, come sempre, per il tipo di espressioni e tutto...
"[...] è proprio una di queste poche realtà,creano un demo nel 1994 ma esordiscono solo tre anni dopo,nel 1997 con "Legendary Tales", [...]"
Nel '94 esce il primo demo, ancora a nome Thundercross e con cantante diverso da Lione, ma prima del debutto ufficiale completo di fine '97 fanno un altro demo, nel '95 con già il nome Rhapsody (anche se senza logo definitivo, quasi un normale stampatello/corsivo) ma sempre la stessa formazione del primo demo, pubblicato però dalla Limb, quindi professionale come fattura e quasi promo per etichette/riviste più che semplice demo (infatti verrà spedito a tantissimi addetti ai lavori nel mondo e recensito, da alcuni anche in Italia), poi l'etichetta li prende definitivamente e pubblicano appunto l'album riarrangiando quasi tutti i brani del demo (cambiando più o meno i titoli) con orchestrazioni, incidendoli al meglio e con alla voce il nuovo acquisto, Fabio appunto...
"[...] Insieme ai Lacuna Coil sono il gruppo metal italiano più famoso all'estero, [...]"
Non saprei in realtà, e in ogni caso oltre a non entrarci nulla come stile e tutto con la band capitanata da Cristina Scabbia, stanno di sicuro su ordini di grandezza, vendite e "commercialità" ben diversi, soprattutto da quando i LC hanno virato ancora di più su uno stile molto più "moderno", rispetto all'inizio, con varie influenze nette "nu metal" e dintorni per avere ancor maggior successo e provare a sfondare definitivamente (e ci sono riusciti, mi sembra) in USA.
Ma è di nuovo un luogo comune ripetuto da tanti, associare le due band, dire che sarebbero le due più famose nel metal e dintorni italiano nel mondo e blablabla, come esistessero quasi solo queste due di più o meno famose, di successo, influenti su chi è venuto dopo ecc. da noi o in generale, o potessero diventare più o meno note e rinomate all'estero solo band che suonassero uno di quei due stili, cazzata ovviamente...
"[...] supportati da niente di meno che Joey de Maio dei Manowar, con collaborazioni con Sir Christopher Lee, hanno praticamente inventato un genere tutto loro, l'Hollywood Metal (poi ribattezzato Film Score Metal) di cui sono gli unici esponenti. [...]"
No, gli unici che si inventano o inventavano etichette assai ridicole del genere per meri motivi commerciali, se mai, e di sicuro i primi o tra i primissimi a fare un metal iper-sinfonico del genere e di alto livello (anche se gli inglesi Bal-Sagoth, come ammesso da Turilli in vecchia intervista dei primi anni di carriera, pur virati più sull'estremo e molto più dozzinali e scarsi secondo me, avevano anticipato di un anno o più quell'approccio, e Turilli stesso ammise che li aveva ascoltati prima del '97), ma che poi siano rimasti gli unici è ovviamente una stronzata; anzi, hanno tentato di imitarli, bene o male, un casino di gruppi italiani o esteri, fin da poco dopo l'uscita del loro debutto. E' che non tutti si stanno a inventare etichette del genere, e usano invece - come dovrebbe fare sempre anche qualsiasi recensore serio e non copiare pari pari qualsiasi baggianata o pacchianeria spari nelle bio o nei messaggi promozionali la band di turno o la sua etichetta - sempre le normali definizioni musicali che esistono dalle origini per ogni campo e aspetto, quindi in questo caso "symphonic power metal" o roba del genere...
"[...] L'album che ho scelto di recensire è "Power of the Dragonflame",classe 2002, per diversi motivi:il primo perchè è uno dei migliori lavori della band dai tempi di Legendary... [...]"
Soggettivo ovviamente, e poi "uno dei migliori" ha un significato un po' relativo, debole in questi casi, visto che non è che ne hanno fatti in mezzo decine, ma 2 e basta alla fine (o 3 se uno vuol considerare anche l'anomalo - ma bello secondo me - "maxi-ep" di fine 2001 "Rain Of A Thousand Flames"), dopo il debutto e prima di questo...
"[...] e il secondo perchè è un disco fortemente più legato al Power tradizionale, certo i violini, i cori e le orchestre ci sono sempre, ma meno accentuate rispetto ad altri dischi [...]"
Non mi pare proprio, è diverso parzialmente dai precedenti, non ne hanno fatti del resto (tantomeno i primi anni) nessuno di dischi davvero identici, tutti differiscono in vari aspetti, i pezzi sono ben caratterizzati sia tra di loro nel solito disco e sia tra dischi diversi, ma alla fine è sinfonico eccome anche questo, pezzo più pezzo meno, è Rhapsody soliti al 100% come erano al tempo e come alla fine sono sempre rimasti, soprattutto fino a quando erano unica band con ancora Turilli e Staropoli insieme...
"[...] e qui finalmente sentiamo Fabio Lione (Labyrinth, Vision Divine) cimentarsi in un cantato quasi Growl in "When Demons Awake". [...]"
Se mai simil-"scream", più che "growl", e addirittura anche questi termini pensa si scrivano maiuscoli...incredibile. Ah, ex Labyrinth da anni e anni era già al tempo (sia dell'uscita del disco che tantopiù della recensione, e rispetto alla data di pubblicazione di quest'ultima era anche da relativamente poco rientrato nei VD dopo assenza di vari anni), quindi va scritto correttamente, non senza "ex", che sembra ci suoni ancora quindi...
"[...] "In Tenebris", prima track è un intro di un minuto e mezzo, tipico sound rhapsodiano,cori e orchestra (non vi preoccupate il disco non è tutto così!), [...]"
Strano, se non lo dicevi non lo avrebbe capito nessuno guarda, del resto di solito i pezzi iniziali chiamati "intro", tantopiù in dischi di questo tipo, sono poi ripetuti più o meno uguale tranne la lunghezza maggiore magari, anche dopo in tutto il resto della scaletta, chiaro, logico, meno male l'hai detto ripeto, sennò ci aspettavamo tutti un disco fatto di tot pezzi di quel tipo, tutt simil-"intro" insomma...hahahah...
"[...] con "Knightrider of Doom" c'è l'esplosione iniziale che dura praticamente fino ad "Agony is my Name" , la track numero sei ,[...]"
Cioè? Dal secondo pezzo (il primo vero e proprio, insomma) al quinto compreso sarebbe tutta "un'esplosione iniziale"? Che vuol dire? Visto anche che lo stile dei brani, la velocità media, il tipo di ritornelli, è molto diverso invece tra quei pezzi anche solo iniziali, ci sono alcuni più sparati, altri più mid-tempo ecc....
"[...] ovviamente ricordiamo i titoli delle altre: la title-track, "March of Swordmaster",la già citata "When Demons Awake" (Lione più cattivo di sempre!), cinque canzoni ad una velocità impressionante, [...]"
Ma se almeno e soprattuto "March..." è un mid-tempo netto, epicheggiante, cavalcata lenta e scandita tra certi Manowar analoghi e il tradizionale anonimo medievale (l'ispirazione principale è quella infatti, soprattutto nella linea vocale del ritornello e poi ripreso dai giri strumentali anche) rifatto da molti, tra cui ricordiamo anche i Blackmore's Night - ovviamente nel loro caso tutto più autentico, "antico" davvero, acustico e "fatato", più fedele all'originale insomma - e anche nel metal di un certo tipo da vari gruppi, cioè "Play Minstrel Play", per citare il titolo usato dai B's N (non so se sia quello originale, ammesso esista un titolo originale, non ricordo)?! Quindi non so che disco ha ascoltato in realtà se le sembra un pezzo sparato, speed, anche questo, boh...
"[...] Turilli dà il meglio di sè con assoli incredibili e intanto Staropoli ancora una volta dimostra il suo grande talento di tastierista (uno dei migliori in campo metal!), [...]"
Ma siamo sicuri?
Poi, notiamo qui, ma ci sono dall'inizio e in ogni altra rece o quasi, tutti gli accenti sbagliati sulla "e" dei vari "perché", "sé" ecc., altra roba da prima elementare...
"[...] con uno sfondo sinfonico che potrebbe far impallidire (o sorprendere) i cultori di musica classica. [...]"
Sì direi più "impallidire" in effetti, se analizzati e giudicati secondo criteri di veri esperti, amanti di musica classica, accademici vari ecc. (giusto per dire, per la cronaca e basta, a me di certa gente frega poco in realtà, io apprezzo un casino i R da sempre, soprattutto i primi dischi ascoltati e consumati in diretta, ma anche varie cose di classica vera, pur non intendendomene che superficialmente, non essendomi mai messo ad approfondire davvero tante cose, autori, opere, versioni varie delle stesse ecc.)...
"[...] Con "Lamento Eroico" ,unica canzone cantata tutta in italiano ci si attenua un pò [...]"
"un po'", si scrive, essendo contrazione di "un poco", quindi ci va l'apostrofo alla parola spezzata, non l'accento...
"[...] per poi ritornare al secondo botto con "Steelgods of the last Apocalypse" e "The Pride of The Tyrant" ,il disco si conclude con "Gargoyles, Angels of Darkness",un brano di ben 20 minuti (un pò noioso però!). [...]"
Per te evidentemente, per altri magari è il capolavoro del disco, il sunto globale e perfetto di tutto (o in ogni caso per nulla noiso al di là che preferiscano lo stesso altri brani magari), e i pezzi che ritengono se mai sottotono o più noiosi, o che ricordano un po' scimmiottamenti parziali di vecchi brani loro, sono tutt'altri. E di nuovo, questi cazzo di punti esclamativi ovunque... Pensa ripeto ad imparare a non fare errori che sarebbero considerati oggi gravi già in prima elementare, invece che a impestare ogni riga o quasi di punti esclamativi a caso, oltre a tutte le altre bizzarrie sostanziali o formali...
"[...] Un lavoro tutto sommato consigliabile anche per chi vuole conoscere questo gruppo (cosa personale per me,io li ho conosciuti proprio tramite questo disco !), [...]"
E chi se ne frega se te li hai conosciuti con questo? Quando tra l'altro ammetti a tua volta che in ogni caso i primi rimangono alla fine superiori? Visto che oggi, o anche già al tempo di questa rece, ognuno poteva scegliere da quali iniziare essendo di sicuro reperibilissimi ancora pure i primissimi dischi, è sempre meglio sia per questioni logiche, cronologiche, per capire meglio l'evoluzione, che appunto per questioni anche di qualità/freschezza, partire dal debutto, o al limite dal secondo, allo stesso livello altissimo secondo me nel caso dei R, anzi per vari aspetti superiore al primo...
"[...] forse gli adepti del True Metal storceranno il naso,fedeli al metallo puro senza contaminazioni esterne,ma i Rhapsody (Of Fire) hanno dimostrano e lo stanno ancora facendo,come i due estremi della musica,classica ed Heavy, [...]"
Ma che cazzo pensi di osservare di originale o di mettere in guardia questo o quel tipo di appassionati, recensendo oggi o pochi anni fa dischi di una band e stile già uscito e diffusissimo in Italia e nel mondo da ancora prima? La stragrande maggioranza di chi ti legge, a parte eventuali bimbetti davvero che iniziano il quel momento (ma se leggono siti come Italia di Metallo finiranno per non capire una sega di nulla in realtà, e farsi una cultura finta di merda e solo su band italiane appunto, e coi criteri ridicoli della media dei suoi "recensori"), sa benissimo e conosce da ben prima di te tutte le questioni varie, sa cosa evitare perché non piace e non concepisce il metal in un certo modo, e cosa invece seguire, e quali sono le differenze e stili tra questo e quel gruppo ecc., che pensi di insegnare o segnalare? Roba da chiodi davvero...e convinta eh anche.
E perché la classica e il metal dovrebbero essere necessariamente i due estremi della musica? Pensi che la classica non possa essere anche potente, trascinante, d'impatto, estrema? Evidentemente non hai idea anche della musica classica vera, pura, e del volume (senza amplificazione, poi, ovviamente) e tutto che può sviluppare un'orchestra completa soprattutto, in luoghi specifici per essa, che amplificano naturalmente i suoni naturali degli strumenti, e non conosci evidentemente tutte le opere o passaggi particolari di tante altre, che sono più che pesanti, e con tante cose in comune col metal in realtà (non solo quello più o meno classico o power, in generale), riguardo ad esempio il saliscendi emotivo, le dinamiche, la libertà compositiva non legata a canoni meramente commerciali ecc.ecc. Parlo del risultato immediato e come lo percepisce il 99% dei profani del campo, metallari o meno, non ovviamente di paragoni anche alla lontana per aspetti come ricchezza armonica, complessità generale, tecnica ecc., quelli è chiaro che sono su altro pianeta rispetto a qualsiasi band rock/metal (ma anche di altri generi "popolari" in generale)...
"[...] se messi insieme e suonati magistralmente possono creare della grande arte (e poi c'è gente che dice che il metal è satanico,rozzo e rumoroso......)! [...]"
Già, quei pregiudizi storici e che mai moriranno, sono alimentati anche e soprattutto da quei cialtroni come i tuoi amiconi (o almeno se non altro fai finta di esserlo per dare contro a me), quei briai, "satanici un tanto al kg" ignoranti come la merda sia sull'occultismo e dintorni che su questioni religiose varie (ma anche su tutto il resto dello scibile umano direi), che suonano di solito robaccia iper-derivativa, inutile, scarsa, suonata coi piedi in certi casi e cantata peggio, con testi ridicoli appunto (in inglese maccheronico a dir poco poi, a volte), che pensano che il metallaro vero e la passione sia fatta dal semplice look o dal trincare ettolitri di birra (o vino), di qualità pure infima, alle serate (stando magari fuori dal locale per quasi tutte le esibizioni, come fai anche te del resto spesso), che sono ignoranti totali e hanno teorie tutte loro e falsissime sulla storia del metal, delle band, dei generi ecc., tutte cose smentite dai fatti, dalla storia vera, che loro ignorano completamente appunto, non avendo vissuto neanche di striscio certi periodi che idolatrano, come gli '80 (ma in vari casi nemmeno i '90 o quasi nulla, per questioni di età).
Soggetti come "Stanlio e Ollio" di Merdurian Ignorantlegion, o il pelatone altro energumeno tuo conterraneo o dintorni e ex fondatore e "capetto supremo" di questo sito dove hai sparato anche te per un po' i tuoi deliri a caso, come del resto poteva fare quasi chiunque facesse richiesta, senza alcuna selezione da parte del suddetto o altri (non potrebbe del resto anche volendo, è più ignorante di molti di voi magari, nonostante l'età) riguardo competenza, esperienza, indipendenza ecc. dei candidati che si proponevano. Gente che oltre tutti gli altri pregiudizi sul genere e i suoi ascoltatori, conferma e propaganda sempre anche quelli riguardo la violenza media e modi di fare di un certo tipo, attribuiti erroneamente ai metallari appunto da sempre dalle "masse", come fossero tutti così, tendenti alla violenza, alle minacce di chi non è d'accordo con loro, ai metodi simil-"mafiosi", quando per fortuna sono sempre e solo alcuni poveracci tali, e chissà che un giorno non te ne renderai conto anche te in prima persona per qualsiasi motivo, magari anche la minima critica a qualcosa che faranno...te lo auguro anzi, così forse aprirai gli occhi su certa gente...
"[...] Il Metal è arte, perchè è musica!"
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH...finale capolavoro più del solito...hahahahah...
Cioè, quindi basta che la forma artistica appartenga alla musica (ma potremmo dire allora anche a qualsiasi altra forma espressiva artistica), e è arte per forza, indipendentemente dalla qualità, da chi la fa insomma e dal risultato?
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

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