giovedì 29 settembre 2016

Sixty Miles Ahead - Blank State

Recensione su Italia di Metallo

Stavolta è vero! Un voto diverso dal solito 8. E guarda caso, rispetto a tutte le altre trattate, siamo di fronte ad una band quasi puramente rock/hard rock (anche tendente al "moderno") e non metal di qualche tipo.
Quindi la regola sembra qualcosa come: se è metal, piacendomi di più, a prescindere dalle singole band, livello, genere, che sia un demo o un ep o disco completo, lo giudico molto bene, numericamente col classico 8 infatti.
Se invece è hard rock e dintorni, allora sono molto più tiepida a prescindere, soprattutto nel voto numerico appunto (perché il testo stesso alla fine è positivo più o meno come sempre, anzi contrasta quindi in realtà col voto), e mi spreco anche molto meno nella descrizione e tutto, rece molto più breve insomma, rispetto anche a certi demo o ep di band metal, magari con miei amici dentro e/o toscani comunque, quindi da trattare bene per forza perché la "scena" va "supportata" tutta e blablabla, e poi magari li incontrerei anche dal vivo a volte e potrebbero vedermi come "nemica" o non accettare le critiche ecc., e non sia mai che io non mi arrufiani praticamente tutti rimanendo sempre "politicamente corretta/leccante", eh.

"Esordio immediato per i Sixty Miles Ahead, nati a Milano nel 2011 e nel novembre dello stesso anno esce il loro primo Ep, "Blank Slate".Un concentrato di Hard Rock-Heavy Metal imbevuto di sonorità moderne, per la precisione Post Grunge. [...]"
Ma sai un cazzo te...
"[...] "Polite Conversations" ce lo conferma pienamente. Un Rock veloce e pesante, che richiama a gruppi come Alterbridge e Black Stone Cherry. [...]"
Di cui avrai ascoltato al massimo un singolo a testa superficialmente...e li citi non certo perché li avresti riconosciuti da sola nella musica di questa band, ma perché sono scritti nelle influenze e gruppi apprezzati nella pagina Fb stessa del gruppo.
Peccato non sappia neanche copiare per bene i nomi, con la solita cialtroneria, analfabetismo e approssimazione che la contraddistingue sempre: la prima band si chiama infatti, come sanno anche i sassi credo, Alter Bridge, staccato...
"[...] Un pò più cadenzata è "Dance", che gioca sul duo Casali-Carlini, rispettivamente voce e chitarra, facendo del brano una sorta di danza metallica. [...]"
Sì, come no...tutto copiato in ogni caso da interviste loro, altre recensioni precedenti ecc.
"[...] C'è spazio anche per una ballata come "Chances", tipico American Sound anni '90; [...]"
Sound anni '90 di cui non sai una sega di nulla, ovviamente, quindi di nuovo solo copia-incolla di testi altrui...
"[...] magistralmente eseguita, risulta tra le migliori del lotto. "Under My Skin" mostra un Carlini alle prese con un riff tipicamente Heavy in un incedere duro, tanto ricorda il Metalcore o il sound Death Melodic degli svedesi In Flames. [...]"
Non capisci un cazzo e vai per frasi fatte copiate in giro, in altre recensioni o nelle descrizioni stesse scritte dalla band ripeto, e non hai mai preso in mano neanche per sbaglio uno strumento musicale, quindi taci e fai miglior figura.
Inoltre il metalcore o gran parte, soprattutto quello non troppo smielato, prendeva e prende a piene mani dal cosiddetto death melodico svedese in generale, quindi nulla di strano e quel "o" non suona quindi tanto bene, non sono due campi così alternativi o all'opposto, anzi (è di "(hard)core" che di solito le band cosiddette "metalcore" hanno sempre avuto poco o nulla, ma non mi metto certo a spiegarti anche questo e i perché e percome), anche se dipende sempre da band a band per entrambi, ovviamente, o anche dall'epoca che si prende per ognuna.
Infatti sia In Flames che Dark Tranquillity, per dire altro prime-mover del genere, non solo erano assai diversi anche all'inizio delle rispettive carriere, ma hanno variato tantissimo in seguito, sempre ognuno a suo modo ma in generale modernizzandosi entrambi, e soprattutto gli IF da eoni ormai sono altro, una cosa ben diversa dal primo periodo e non più definibile death melodico, ma cosiddetto "groove metal" o via di mezzo tra quello e "alternative metal" con approccio spesso quasi più rock che metal...
"[...] Chiude le danze "A Place", piccola ballata Rock moderna. [...]"
Te quando "chiudi" e smetti di delirare a caso, usare maiuscole per nulla ecc.? Sarebbe l'ora eh...
"[...] Per gli amanti del genere, questo disco piacerà sicuramente. [...]"
Che vuol dire questa solita stronzata che ripetono molti e quindi ovviamente anche te?
Se non sei tra gli amanti dello stile e genere, come cazzo puoi sapere e capire se a quelli piacerebbe e a che livello si pone nel genere stesso?
E, in generale, perché dovrebbero esserci allora band e dischi (anche di qualsiasi altro genere) di stile X che però dovrebbero essere apprezzabili anche da chi non ama quei campi? Un certo "ragionamento" o vale per tutti o nessuno, in generale...
"[...] I miglioramenti ci devono essere [...]"
In cosa? Perché? Come andrebbero fatti quei miglioramenti? Va spiegato, per bene, altrimenti è una cazzata solita buttata lì...
"[...] (sono solo agli inizi) [...]"
Mai quanto te come "recensore" e ascoltatrice in generale, che devi ancora nascere in pratica...
"[...] ma tutto sommato il lavoro risulta buono e gradevole per l'orecchio, [...]"
Perché, te ascolti col culo di solito la musica? Non mi stupirei, comunque.
E in ogni caso, come sempre, è solo la tua valutazione soggettiva al 100%, ci sarà chi lo adora, chi lo schifa totalmente e tutte le sfumature in mezzo, nulla di minimamente oggettivo...
"[...] suonato bene e soprattutto con passione [...]"
Che cazzo ne sai te e come puoi intuire se un gruppo suona per "passione" o altro? Tantomeno se non conosci di persona i componenti? Si deve giudicare quindi normalmente solo la musica, stop, spiegando se la troviamo a livello più o meno alto o no e qualsiasi cosa si voglia dire sul disco, sui musicisti, sulla band, ma senza fare ipotesi a caso da "lettura del pensiero", né nel bene né nel male ovviamente...
"[...] e questa conta molto. Sperando che vadano lontano."
Al solito anche questo gruppo si sarà toccato i coglioni ripetutamente dopo aver letto questa chiusa.
E perché gli auguri di andare lontano, come se li considerassi molto validi davvero, sopra la media ecc., se gli dai un "misero" (per gli standard in giro oggi nelle recensioni ovunque, e anche per i tuoi stessi) "6" e scrivi due cazzate buttate lì mezze copiate pari pari?
Ridicola, come sempre.

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