giovedì 29 settembre 2016

Airborn - Legend of Madog

Recensione su Italia di Metallo

"Decisamente un ottimo album,già perchè i torinesi Airborn sanno fare bene il loro lavoro e con grande passione direi. [...]"

Quindi tutto il contrario di come tu scrivi e "analizzi" la musica, direi...

"[...] "Legend of Madog", terzo album della band piemontese,risulta come un disco di serratissimo Heavy/Power con chiari riferimenti alla scuola power metal tedesca (Gamma Ray ed Helloween su tutti),al thrash e se vogliamo ci mettiamo pure uno spruzzo di Hard Rock. [...]"

Come "e se vogliamo"? Le cose si citano se ci sono davvero, o almeno se secondo noi ci sono (ma anche le influenze per gran parte sono ben poco soggettive, si sanno riconoscere o meno, e quelle giuste, se si ha competenza ed esperienza, e orecchio decente ovviamente), mica così tanto per fare, per dire "toh, citiamo anche qualche altra band o genere tanto per allungare la rece o dare l'impressione di capirne di più"... così si risulta solo ridicoli. E meglio dire in ogni caso, come tipo di espressione, "una spruzzata", perché "spruzzo" fa pensare a cose maleodoranti, liquide o quasi e relative a malesseri fisici, intestinali per la precisione...

"[...] Suonato bene,assoli perfetti e non esagerati,da ricordare quindi i tre pezzi strumentali dell'album:"Sins of the sons","New World" e "Eagle's Gift",eseguite molto bene; [...]"

Se non si suona personalmente qualcosa e/o si è studiato almeno un po' teoria musicale (e non sempre sono condizioni sufficienti da sole, tra l'altro), o addirittura non si è mai preso in mano uno strumento nemmeno per sbaglio, non si può certo capire e accorgersi di eventuali errori più o meno rilevanti, quindi non si capisce in base a quali criteri una persona del genere possa dire "suonato bene" o "male". Il resto sono tutte valutazioni soggettive al 100% ovviamente, "assoli perfetti", "non esagerati" ecc., dipende da chi giudica, e non si vede tra l'altro perché dovrebbero essere "esagerati", nel genere poi, non mi pare lo siano di solito in band così, sono normalmente adatti al campo, inseriti e adattati nei pezzi ecc.; che poi il loro livello di fantasia, tecnica esecutiva e tutto sia più o meno alto, quello dipende sempre da band a band chiaramente...

"[...] Ovviamente le tematiche richiamano ad un mondo epico e medievale,un tema che è ormai diventato un'istituzione in ambito Power e non... [...]"

In realtà etichettati, o si etichettano proprio loro stessi per primi, come "Science Fiction" riguardo i temi lirici, ma ci sta abbiano virato dopo magari su questo campo e prima fossero effettivamente su quelli più tipici del genere; o forse leggendoli (ammesso avesse anche i testi o li abbia rimediati in ogni caso sul web e letti) non hai capito te, che apparentemente erano tali ma in realtà metafore o tutto trasportato in campo fantascienza effettivamente, che tornerebbe anche abbastanza visto che furono prodotti da Piet Sielk (i suoi Iron Savior da sempre portano avanti testi di quel tipo) nei primi due dischi, in cui era anche ospite in alcuni brani con assoli di chitarra, o parti ritmiche o voce...

"[...] Un'ultima cosa voglio ricordare: finalmente un gruppo che suona alla vecchia maniera,non ci sono tastiere che se usate troppo rovinano il suono di una band (vedi Sonata Arctica) [...]"

Non mi sono mai piaciuti i SA (ma altri teoricamente nello stesso gener sì, almeno in alcuni dischi, tipo gli Stratovarius su tutti, a cui i SA si rifacevano un casino all'inizio, velocizzando ancora di più il tutto), ma non capisci un cazzo ovviamente, ognuno fa quello che vuole e poi ci sarà chi apprezza e chi no. Tra l'altro non ha senso dire roba del genere per gruppi nati e da sempre con le tastiere in formazione e col loro ruolo rilevante sia in fase di "tappeti" che di assoli e unisoni vari con la chitarra, armonizzazioni e tutto quanto. Non si tratta insomma di gruppi che hanno iniziato magari senza o quasi, basati sulle chitarre e il resto e basta degli strumenti tipici da sempre del rock/metal (con eccezioni poi, ovviamente, anche tra i fondamentali, vedi i Deep Purple e altri, in cui anzi l'organo usato in un certo modo rendeva tutto ancora più estremo, potente, pieno... ma sai una sega te), e poi da un certo punto in poi hanno inserito tastiere più o meno presenti, per seguire magari le mode (semmai hanno contribuito a crearli certi filoni del metal dai '90 in poi, gruppi come i suddetti Stratovarius)...

"[...] e pur essendo un disco come ho detto prima che richiama all'epico,non imita iclassici suoni Rhapsodiani ossia tutto violini e orchestra. [...]"

Rhapsody a cui sembra quindi tirargli una frecciatina qui, dire che sarebbero non "true", non metal degno o in ogni caso non power "vero", e poi poco dopo in altre recensioni "sviolina" invece a tutto spiano e sentenzia cose tipo "...il Metallo e la musica classica possono andare insieme alla grande...". Ah, i violini fanno parte dell'orchestra di solito, quindi quel citare entrambe le cose ha poco senso, basta "orchestra", o sennò si dice magari "violini e altri strumenti tipici classici"...

"[...] Giudizio quindi molto positivo,un gruppo che merita di essere conosciuto di più!"

Ma se lo dici te non mi fido mica...

P.S. - Sarà un caso, ma anche stavolta, dopo questa recensione, di agosto 2010 come vedete, e relativa a un disco uscito ad aprile 2009, è tornata con un nuovo album completo solo a febbraio 2014, e poi da allora di nuovo nulla ad oggi, tranne un live pare, di quest'anno e registrato nel 2015 durante il "tour" (qualche datina sparsa in Italia e basta, penso, oggi tutti chiamano tour o mini-tour anche robe del genere) per i 20 anni dalla formazione del gruppo... io dico che porta sfiga, ripeto.

Wine Spirit - Bombs Away

Recensione su Italia di Metallo

"Era il 2001 e i Wine Spirit esordivano con questo album dopo una demo del 1999. Impatto?Trascinante ed energico,uno di quei dischi da mettere a tutto volume in macchina,magari a bordo di una Cadillac rosso fuoco su una strada americana. [...]"

Beh certo, tra l'altro cosa fattibilissima dalle nostre parti, quindi... o altrimenti vorrebbe dirci che per apprezzare davvero questo disco uno dovrebbe trasferirsi là, comprarsi una macchina del genere e sfrecciare su quelle strade (forse ignora che i limiti e chi li fa rispettare ci sono anche e soprattutto in USA, tra parentesi)? Quindi la gran parte degli italiani appassionati del genere o meno, non potrà apprezzarlo, e non dovrebbe averlo capito e apprezzato davvero nemmeno lei.

Sono ovviamente le solite frasette fatte del cazzo, associate quasi di default a certi gruppi e stili, perché le ha lette magari così in varie altre recensioni o articoli e allora si conforma pensando anche di passare da ganza... bah... tristezza...

"[...] "Bombs Away" dei milanesi Wine Spirit è Hard Rock allo stato puro e meno male che c'è ancora qualcuno che lo fa...dopo le varie rivoluzioni in ambito Rock e Metal (sto parlando del Grunge e delle varie fusioni fra metallo e altri generi musicali!),l'Hard ancora risuona e fa sentire la sua incredibile energia! [...]"

No via, non lo sa proprio che i generi si scrivono minuscoli. E che cazzo vorrà dire mettere sempre quei punti esclamativi? In ogni caso, no, stai solo delirando come al solito, non "parlando di..."...

"[...] Ascoltando questo album la prima cosa che risalta all'udito è la velocità (i Motorhead vi dicono qualcosa?) [...]"

A me sì, li ascolto da quando te nascevi o pochi mesi dopo, a te non so se dicono qualcosa, se li hai realmente mai "capiti", se ci associ altre band a caso o con qualche giustificazione o che so io. Non basta la velocità per dire che sono simili anche alla lontana, dipende ovviamente anche dallo stile e tutto, band veloci ce ne sono tante anche nell'hard rock, ma non significa necessariamente assomiglino più o meno a Lemmy e soci (anche a parte la qualità, personalità e via dicendo, dico)...

"[...] della batteria e delle chitarre elettriche ,che ricordano i gloriosi Van Halen dell'era David Lee Roth. [...]"

Dio che casino... gruppi citati a caso proprio, in antitesi tra loro, e i VH dell'era DLR (ma anche dopo, cambia poco per quello) erano principalmente veloci? O con chitarre che ricordano quelle dei Motorhead? Hahahahahah... se voleva dire solo la batteria per i M e le chitarre per i VH, allora ha messo male la parte tra parentesi, andava dopo "...della batteria...", e non prima, sennò è ambiguo al massimo. Ma come si vede bene, italiano, punteggiature, spaziature corrette ecc. non sono il suo forte; ricordano tra l'altro moltissimo l'altro "recensore inconsapevole" (di quello che blatera) sul suo blogghettino, Michele "Puma" Palamidessi, anche "intervistatore" di grandi talenti emergenti anni fa (diceva lui), tipo i Sammy Curr... buhahahahahah...

"[...] Un gruppo in grado di farti ritornare al passato quando l'Hard Rock viveva il suo momento d'oro (praticamente tutti gli anni Settanta). [...]"

Peccato che, da una parte va detto che al tempo oltre al talento immenso medio di quelle band, c'era anche notevole varietà di stili, tipo di formazione (per esempio con o senza tastiere/organo), tecnica media dei componenti e via dicendo, quindi non si può parlare di un solo tipo di hard rock come fosse stato unico o fosse possibile ancora oggi solo un approccio al genere, al comporre, suonare ecc., e dall'altra avendo citato come riferimenti per questo gruppo (che uno voglia considerarli giusti o meno) due band che gli anni '70, almeno discograficamente, li hanno vissuti solo nell'ultimo scorcio realizzando nel decennio solo un disco o due, c'è anche una contraddizione abbastanza evidente: le band che hanno vissuto in pieno i '70 sono ben altre (al di là dell'attività precedente di singoli membri rispetto ai gruppi che li hanno resi poi famosissimi, Lemmy su tutti, e attività/band che erano molto diverse tra l'altro)...

"[...] Tra le canzoni da citare assolutamente "Off my Head",la prima del disco e già qui si capisce il sound di questi pazzi milanesi,"Freedom" una bellissima ballata e molto rilassante direi,"Wine Spirit" trascinante ,incredibile e bellissimo l'inizio di "Short Air Rocker" dove si passa da un arpeggio di chitarra classica ad uno stratosferico e velocissimo assolo in stile Heavy Metal e devo dire sembra di assistere ad un duetto fra i signori Yangwie Malmsteen e Eddie Van Halen ;per ultima "Wasted Sunsets" in grado di farti sognare. Insomma un album che tutti gla amanti del genere dovrebbero ascoltare e come si dice il Rock...anzi l'Hard Rock non è morto!!"

Poi i soliti rosiconi 2 pesi e 2 misure si lamentano e fanno le pulci a gente come me  (magari pure a semplici commenti e post scritti al volo su Fb o altrove, cosa ben diversa da recensioni e articoli che uno dovrebbe studiare e correggere per bene prima di pubblicarli, se è in grado), per cazzate di punteggiature o cose del genere... hahahahahahahah!
Ma infatti di "morto" c'è solo la competenza (mai nata, anzi, direi) di soggetti come te, l'esperienza, tantopiù al tempo (ricordiamo che aveva 20 anni circa, quanti dischi/gruppi/generi ecc. hard/metal - e non - avrà potuto conoscere e bene magari, secondo voi?), l'umiltà e la modestia, la conoscenza della lingua italiana.

P.S. - A volte mi sa che porta anche fortuna, visto che ho notato che poco tempo dopo la pubblicazione di questa recensione la band si è sciolta e rimane al momento tale, pare, per quello che mi risulta da un veloce controllo su Fb.

Elvenking - Red Silent Tides (& bonus CD To Oak Woods Bestowed)

Recensione su Italia di Metallo

Già l'introduzione del "vecchio" caporedattore (al tempo), è un capolavoro assoluto. Cioè, è una cosa veramente "in grande" per loro semplicemente perché è stata fatta una "doppia recensione" pur nella solita pagina e quindi pubblicate esattamente insieme, e non tutto scritto nel solito testo unico, perché hanno recensito l'edizione limitata che conteneva nel secondo CD il primo demo pari pari del gruppo e quindi avevano disponibile anche quello.
Che roba fantasmagorica oh, proprio "in grande", geniale anzi direi quasi, unica, cose mai viste prima, difficili anche da fare, no? Eh, si tratta di recensirli separatamente (cosa che andrebbe fatta per forza lo stesso anche in unico testo, visto che sono due cose separate, su due CD  diversi - quindi non tipo bonus tracks finali aggiunte al disco principale - e si riferiscono a lavori molto distanti negli anni), come fossero nelle rispettive forme originali e normali, che difficoltà... mamma mia... ci voglion davvero capacità aliene della "nostra Sonia"... hahahahah!

Partendo dal demo (salto come sempre una marea di passaggi anche se ci sarebbe da dire molto pure su quelli, e la forma poi, l'italiano, parla da solo... e il "capoccia" mica correggeva nulla, nemmeno gli errori tipo di spaziatura e simili, no, evidentemente riceveva e pubblicava al volo senza farci caso, pur leggendo la recensione spero, prima):

 "I Blind Guardian di casa nostra! [...]"

BUHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH...

"[...] Ascoltando il demo di debutto degli Elvenking, formazione folk/power friulana, l'influenza degli ormai signori bardi di Krefeld si sente eccome, non c'è un'imitazione del gruppo tedesco ma un'ispirazione, [...]"

Allora se non c'è un'imitazione più o meno fedele (vero che non c'è, quasi mai in carriera hanno in realtà scopiazzato troppo nettamente i BG, e hanno avuto sempre anche molti elementi ben diversi), cazzo si dice a fare prima che sarebbero i "BG di casa nostra"? Misteri...

"[...] atmosfere barocche, violini, flauti, cori [...]"

Le prime in realtà quasi assenti in questo demo per quello che ricordo (mai troppo nemmeno dopo comunque), non so che idea abbia lei di "barocco". Per il resto, una certa enfasi sui cori a parte, fatti in ogni caso diversamente dai BG per molti aspetti, si tratta di tutta roba e un approccio e arrangiamenti, strumenti ecc., che i BG hanno iniziato a usare solo dal sesto disco in poi davvero massicciamente, cioè da "Nightfall in Middle Earth" (ma anzi, possiamo dire anche che il picco in quel senso è proprio solo in quel disco). Quindi o si specifica che il riferimento riguardo certi paragoni con la band tedesca (sinceramente gruppo che gli E non possono aver mai avvicinato neanche lontanamente come qualità, personalità, influenza sulla scena, varietà stilistica tra i brani e i dischi ecc.) è giusto a quel disco o al limite anche altri successivi, o altrimenti citando solo il gruppo nel complesso si dà proprio l'idea di ignorare totalmente, di non aver mai ascoltato insomma (o male, superficialmente al massimo, o in maniera incompleta, cioè solo alcuni brani magari) tutti i primi cinque dischi e ancor più in particolare i primi quattro, dove appunto lo stile era ben diverso, molto più diretto, sobrio, speed, aggressivo, con chitarre classicamente ben in evidenza, molte più linee soliste del solo cantante e molti meno doppiaggi delle stesse, cori meno onnipresenti quindi (tranne nei ritornelli ovviamente, ma per il resto rari nelle strofe o stacchi), così come strumenti "estranei" tipo violini o altro. E pur essendo quegli album già clamorosi, soprattutto alcuni, per fantasia, personalità e tutto quanto, erano già un gruppo unico sia nella scena power-speed che in generale nel metal europeo e non solo, oltre che essere dischi secondo molti fans (me compreso) e non, nettamente meno "noiosi", "pesanti" ecc. di quelli che sarebbero venuti dopo, che in certi casi non aggiungevano neanche granché a quanto fatto prima (l'ultimo, pur non riuscito al meglio, che era effettivamente ulteriore evoluzione, direi che è stato "A Night at the Opera", ma il mio preferito post "NIME" è "A Twist in the Myth", almeno tornarono più diretti, meno ampollosi).

"[...] e ovviamente quel che è ormai il genere metallico più popolare qui da noi! [...]"

Eh? Qui non si capisce proprio cosa cavolo voglia dire, in italiano... oltre ad essere falso direi, se si riferisce al folk metal in generale: uno dei, sì magari, ma proprio che sia il più popolare (o lo fosse comunque qualche anno fa), seguito e via dicendo nel metal da noi, non direi, dipende poi sempre da band a band, in ogni stile...

"[...] Un travolgente esordio,questo "To Oak Woods Bestowed" uscito ormai nel lontano 2000 e che ha segnato l'inizio di un'ottima carriera, collocando il gruppo tra le più importanti realtà del metallo italico. [...]"

Chi sopravvaluta e grida al miracolo o quasi per certe cose, sia come qualità che personalità, mi fa sempre domandare se conosca almeno i gruppi che hanno "inventato" il folk metal in tempi non sospetti e hanno toccato le vette più alte del genere; ovviamente parlo quindi degli inglesi Skyclad su tutti, e poi anche dei Mago de Oz magari, e altri venuti dopo ma sempre prima, anni, di gente come gli E...

"[...] la voce risulta in diversi punti molto più sguaiata e grezza, in "Oakshield" troviamo addirittura il famigerato growl, tanto usato nei generi più estremi, Black e Death e in parte anche nel Folk e nel Viking! [...]"

Le voci/cantati di quel tipo sono considerabili, ancora oggi, "famigerati" soltanto se si tiene conto della sola opinione e dei giudizi dei detrattori di quell'appoccio vocale (tra cui chi non apprezza o schifa proprio solo quello, ma musicalmente apprezzerebbe certe band e generi). I generi, come già detto altrove in altro post/segnalazione, non si dovrebbero scrivere maiuscoli, nelle recensioni soprattutto, cioè all'interno di un normale testo. E non si dovrebbe abusare mai di troppi punti esclamativi in giro senza reale motivo, sanno di "casereccio", di recensioni di dilettanti totali che si esaltano con nulla o "gridano" su certe espressioni e giudizi, invece di rimanere il più possibile "freddi" e oggettivi, in ogni caso tranquilli, non dando l'impressione appunto di "esaltazione" e basta da "fan" del gruppo o del genere o, peggio, da amici personali dei componenti...

"[...] La title-track è un piccolo pezzo strumentale della durata di un minuto e mezzo, una vera e propria ballata medioevale, ascoltandola è come se ci si ritrovasse catapultati in pieno Medioevo; l'arpeggio della chitarra acustica è accompagnato da una sorta di flauto magico, in puro stile barocco; non so se gli Elvenking conoscessero il film Willow, il buffo nano del cinema interpretato da Warwick Davis, ma signori questa seconda track "White Willow" mi ha fatto ricordare proprio il film, un brano che ricorda i Rhapsody of Fire gli svedesi Hammerfall e i già citati bardi: atmosfere sinfoniche rhapsodiane e il ritornello che riecheggia al gruppo scandinavo e il power di Hansi & soci, sono i principali ingredienti di questo pezzo molto bello tutto sommato.
I bardi li ritroviamo in questa "Banquet of Bards", non sono il combo tedesco i protagonisti del brano, scherzandoci sopra; power accentuatissimo con un ritornello corale molto medievaleggiante, in cui si sente la voce di Damnagoras accompagnare un voce femminile, in un cantato quasi gothic, belli inoltre i riff di chitarra. [...]"

Eh? HAHAHAHAHAHAH... Ci si perde in questa parte, e inoltre è fissata col barocco evidentemente, lo trova ovunque; ma se in questo passaggio si riferisce proprio all'opera musicata da Mozart "Il Flauto Magico" e rappresentata la prima volta quando praticamente morì (quindi era l'ultima o una delle ultimissime cose che compose), non è per nulla tutta barocca o con riferimenti solo nettamente tali; alcune parti sì (influenzate infatti da Bach e Handel), altre per nulla, si rifanno o citano proprio cose e forme diverse. Di sicuro Mozart in generale non era ovviamente un barocco, altra epoca e stile, neoclassico principalmente...

"[...] Le atmosfere gotiche si risentono in "Oakshield", che seguono un inizio strumentale molto barocco, un particolare che si nota molto sono i continui cambi di melodia, dal barocco al power puro, al riff molto "Blind Guardian"a melodie rinascimentali, nel ritornello troviamo un growl alla "Amon Amarth"; [...]"

A parte che aveva già citato questo brano, parlando dell'aspetto vocale, quindi era meglio descrivere subito anche la musica, o parlare anche della voce solo qui, senza anticipare prima e dividere in due pezzi la descrizione della canzone. Ma poi, altro errore da non fare mai: i nomi dei gruppi si scrivono maiuscoli, ma mai tra virgolette, non ha senso. In casi come questo al limite potrebbe avere un qualche senso se nelle virgolette si include tutta l'espressione, non solo il nome del gruppo, quindi così: "alla Amon Amarth". Ma sono superflue lo stesso in realtà, e inoltre anche perché nel caso allora la grafia corretta è "à la..", per dire "in stile..."...

"[...] anche se purtroppo introvabile,ma ora finalmente accluso alla versione digipack di "Red Silent Tides" originale, creativo e fantastico!"

Il finale non poteva che essere notevole... hahahahah, col suo italiano particolare. E la grafia corretta, convenzionale, internazionale di quel formato si scrive "digipak", senza la "c".

E ora mi sono rotto già, quella del disco se mai la ri-cito più avanti.

Rhapsody of Fire - The Cold Embrace of Fear

Recensione su Italia di Metallo

Diciamo subito che questo EP è da 6 o 6,5 al massimo, forse la cosa più "bassa" e trascurabile di tutta la loro produzione, anche perché quella con meno musica "reale" in percentuale sul totale della durata, avendo come non mai molte parti recitate/d'atmosfera, intro di un certo tipo e cose simili.
Recensione col "mitico" "tralaltro"... ma mi sa che non l'ha scritto mica solo in questa... vedremo.
Poi, in ordine:
- Nessun "record" per aver pubblicato un album e un EP all'interno dello stesso anno, è una cosa per nulla infrequente anche al giorno d'oggi, da parte di band più o meno famose soprattutto. In particolare quando i compositori scrivono in realtà continuamente nuovi pezzi, quindi spesso in questi casi quelli che "avanzano" e non possono essere inseriti per motivi di spazio o scelta nel disco completo, finiscono in un EP o disco successivi (sempre che vengano considerati all'altezza di comparire in uscite ufficiali, che siano di breve durata o di quella completa). Per non parlare degli anni '70 in particolare, quando era quasi la norma pubblicare un paio di dischi  all'anno (anche se la durata media, almeno nel rock/hard, era di non più di 35-40 minuti), e che dischi, spesso capolavori veri e propri e quando in mezzo tra le uscite la band era magari occupata mesi in tour.
- E' evidentemente un unico pezzo in pratica, tipo suite insomma, diviso in 7 tracce, visto che c'è scritto proprio nella scaletta divisa in "Act I", "Act II" ecc., i pezzi sono tutti attaccati senza pausa alcuna nemmeno minima, quindi cosa tipica appunto in questi casi (come nei concept album completi, con eccezioni a volte, tipo King Diamond che invece ha sempre spaziato i brani, o quasi tutti, come in dischi normali). Ed è scritto su qualsiasi banca dati e lo dicevano loro nelle interviste del tempo. Quindi non si capisce perché prima lo afferma, e poco dopo invece, quasi dubbiosa, dice che è un EP "strano", perché "sembra più una lunghissima suite divisa in sette parti"... cioè, schizofrenia? Memoria di pochi secondi? Hahahah... bah. Poi che avrebbe di strano un EP (o disco completo che fosse) ad essere tipo suite divisa per comodità in tracce separate, non si capisce davvero, è una cosa frequentissima, soprattutto da quando si sono diffusi sempre più i "concept album" di vario tipo anche nel genere metal, da quelli di band fisse, a quelli a progetto con più o meno ospiti, da quelli in realtà scarsi e senza senso ma incisi e presentati come tali da band scarse o normalissime solo per darsi un "tono" di profondità, "cultura" e roba del genere, a quelli davvero più o meno validi sia musicalmente che come storia narrata e coesione dei due aspetti.
- Ridicolo come sempre citare pari pari del tutto acriticamente le etichette (ma lo stesso, anzi peggio, riguardo affermazioni esagerate di solito al massimo e scritte nelle pubblicità e lanci delle case discografiche stesse, o a volte nelle biografie delle band, soprattutto quelle underground ecc.) che si danno da soli i gruppi anche quando sono evidentemente ridicole e/o superflue. In questo caso l'"Hollywood Metal", che anche se spiegato da Turilli e compagnia a suo tempo perché lo scelsero e cosa volevano intendere, non ha in realtà utilità, perché sono quelle etichette non strettamente musicali, quindi meno immediate, più interpretabili in modi diversi da persone diverse, più equivoche e sfuggenti, mentre è sempre corretto usare quelle musicali tipiche, in questo caso ovviamente Symphonic, seguita da power metal o power-speed o power-epicheggiante o come uno voglia vederla. Tanto è vero che poi lo abbandonarono, anche se sostituito da un analogo ma più esplicito e preciso almeno, "Film Score Metal", spiegando che si erano resi conto che per chi non li conoscesse ancora per nulla leggere quell'etichetta in pubblicità o su locandine ecc., avrebbe potuto far pensare ad alcuni che fossero un gruppo stile americano tipico hard rock/glam metal/street metal degli '80 e di quella zona, cioè roba totalmente agli antipodi rispetto a loro da ogni punto di vista.
- Non è affatto vero che siano influenzati, e tantomeno da sempre, nel loro modo di scrivere e trattare di fantasy da Tolkien e il suo universo. Sono invece maggiormente, e lo erano soprattutto all'inizio, influenzati da un fantasy di tipo diverso, molto più semplice da una parte (cioè immensamente meno personaggi, vicende meno complesse e via dicendo) e più sull'heroic fantasy in realtà, con appunto un protagonista o uno dei principali in ogni caso, rappresentato dal classico eroe puro, senza macchia, che praticamente quasi sempre da solo si trova a combattere il male in varie forme. Oltre poi a tutte le teorie, idee e sensibilità particolare che ha Turilli, con influenze diversissime, da testi scientifici ad altri riguardo certe filosofie orientali e dintorni ad altro ancora, anche se tutti questi aspetti sono venuti fuori al massimo, in maniera più esplicita nei testi stessi e nelle note di accompagnamento presenti a loro volta nei booklet degli album, dopo la separazione e l'avvio della sua versione del gruppo.
- Nelle recensioni soprattutto, i generi non si dovrebbero mai scrivere con la maiuscola iniziale, né se scritti completi né se parziali come aggettivi, tipo in un passaggio qui dove si dice "...molto Heavy...". E' sbagliato, senza senso, pacchiano, brutto da vedere. "Metallo" poi è doppiamente orrido, non si traducono dall'inglese i generi (anche se purtroppo c'erano diversi che lo facevano anche già un tempo sulle riviste), anche perché sennò per coerenza andrebbe fatto con tutti, quindi il rock diventerebbe "roccia", il power metal "potenza metal", il death "morte metal" e via di seguito. Ah, dimenticavo, nemmeno i mesi, è più corretto normalmente scriverli con la minuscola iniziale.
- In fondo alle domande, anche se retoriche, come "e chi meglio di tizio saprebbe" ecc., ci va il punto interrogativo.
- Luogo comune classico di certi metallari, pensare che tutto il metal possa andare sempre d'accordo a prescindere con la musica classica (termine tra l'altro sempre generico, molto vago, perché in realtà dovremmo parlare più propriamente di barocca, neoclassica, romantica e altro ancora). Dipende ovviamente da quale tipo di band metal e stile si tratta, e anche da quale tipo di composizioni in stile classico uno voglia e provi ad associarci, e chiaramente in parte anche dalle proprie capacità di farlo, dalle idee e ispirazione.

Death SS - ...In Death of Steve Sylvester

Recensione su Italia di Metallo

Varie chicche che neanche perdo tempo a commentare una per una (su tutte la NWOBHM che sarebbe nata dall'incontro del "mondo metallaro" - inesistente in realtà prima di essa, tranne i Judas Priest ovviamente - con quello del punk, che è già un miracolo non ci siano stati moltissimi morti ecc. visto quanto si odiavano le due "fazioni" in media, e in ogni caso diversissime per approccio musicale e non solo), anche perché non l'ho letta nemmeno tutta, una parte all'inizio e alla fine e mi basta... è anti-igienico davvero soffermarsi troppo su certi deliri. E non potrebbe essere altrimenti, visto che al tempo aveva tipo 20 anni più o meno, e ovviamente si riteneva già in grado di recensire (che mai lo sarà forse nella vita), ascoltando e seguendo il genere nel complesso da relativamente poco, una manciata di anni; ed è pure della generazione del consumo superficiale della musica tra l'altro, "ascoltando" sul web, pezzi singoli, parti di album, con suono di merda in mp3 ecc., neanche quindi paragonabile con l'approccio medio degli appassionati un tempo. O avendo comunque ascoltato evidentemente solo 1 o 2 o 3 dischi su 10 o più della band storica X o Y.
Ma evidenzio giusto le cazzate oggettive al 100% senza alcun dubbio, e cioè che pare proprio (sia lei che il "caporedattore" del tempo, quello che ha postato materialmente - come faceva e fa ancora spesso - la recensione sul sito e che ha messo alcuni "ndr" sul finale, relativamente alle bonus tracks delle ristampe, si parla di uno che aveva tipo 50 anni già al tempo) ignorare completamente che quella bonus track, così come l'altra citata dall'allora "capo", sono entrambe cover dei Black Widow, non brani dei Death SS.
Questo indica anche, per l'appunto, che molto probabilmente, anzi sicuramente, ha recensito non un CD fisico o un vinile o una cassetta ufficiali, ma chissà cosa (mp3 a sbafo in giro, streaming vari senza info precise per ogni pezzo ecc.), perché altrimenti le eventuali cover in un disco sono sempre indicate come tali (nella tracklist stessa o nel libretto), citando il gruppo originale o i suoi singoli componenti autori di quei brani.